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Il committente
L‘azienda Hangar Prefab ha deciso di affrontare la logica progettuale con un‘ottica molto ampia e trasversale.
Il committente che normalmente può essere un‘azienda costruttrice di case mobili, un proprietario di campeggi importanti (in tutte le aree prevalentemente costiere d‘italia), o un imprenditore turistico/alberghiero ha oggi la possibilità di incontrarsi con i progettisti creativi di Hangar Prefab e insieme comincia a costruire un brief progettuale.
La filosofia
Hangar Prefab ha sin da subito definito nei minimi dettagli una philosophy progettuale che meglio si potrebbe definire come "uno schema progettuale". Si tratta infatti di partire con un approccio "estraneo" alla committenza sopra citata. In Hangar Prefab si comincia a ragionare come se queste case mobili fossero destinate ad un soggetto privato, a un target finale capace di percepire l‘abitazione non come mobile (provvisoria, effimera e trasportabile), ma come se invece fosse definitiva e in questo senso destinata a durare il più possibile. Ciò è utile per avvicinare il meglio possibile il concetto di casa mobile alla prefabbricazione, ed in particolare alla prefabbricazione wild world che fa diventare la casa prefabbricata poi definitiva. In questo senso l‘approccio progettuale parte dal considerare le funzioni abitative come se fossero del tutto definitive.
Il progetto
Il punto di partenza di questo progetto è il razionalismo. Il layout planimetrico contiene in sè tutte le necessità abitative. Che si tratti di un modello dalle dimensioni contenute con due posti letto (Suite Home), di un modello che può ospitare tre persone, eventualmente quattro con l‘uso di un divano letto (Joshua Tree), o di un modello di ampie dimensioni con quattro posti letto effettivi (Icaro Bay), all‘interno di queste "case" ci dovranno stare i luoghi della socialità (cucina e living); i luoghi del riposo (camere); i luoghi del benessere (bagni); i luoghi del contenimento (armadiature e mobili); e il luoghi per il relax (verande, altane).
Una volta definito il layout progettuale, la fase successiva è la definizione del mood. In pratica si stabilisce che sapore dare ai materiali, ai colori, all‘arredamento e in definitiva a comunicare l‘immagine della casa e di conseguenza quale sarĂ il target cui rivolgersi.
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